Un'idea che si ispira all'arte contemporanea.
Quella di Christo, non quello più famoso ma l'artista noto come il "wrap artist", l'artista che impacchetta oggetti di ogni tipo, da quelli più piccoli - lattine, bottiglie e sedie - passando a quelli su larga scala, da statue e interi edifici, a parti intere di paesaggi naturali come colline e coste rocciose.
Le sue opere lo portano ad essere uno dei precursori della land art, e sicuramente a creare un filo rosso con il mondo della pubblicità non convenzionale: si tratta di azioni che modificano temporaneamente i luoghi in cui si agisce, sottolineando e/o cambiando l'ambiente per attirare l'attenzione. Il risultato è la sintesi: evidenziare nascondendo. Proponendo una percezione della realtà mai avuta prima.
Questo legame con la pubblicità ha portato alla creazione strategica di un'altro wrapping object, e una brand - Kleenex - ad impossessarsi di questo territorio artistico impacchettato. Con il primo Kleenex Silk Touch Tissue Tree: un intero albero impacchettato ad arte con i fazzoletti. 1 km di seta, realizzato nei pressi del Museum of Contemporary Art di Sydney, cui tender mano per testare al massimo la sofficità dei fazzoletti Kleenex.
La street art incontra il sociale con un'"opera di marketing" realizzata dall'agenzia croata Luminus Creative per Unicef.
Il messaggio sulla cassetta della posta da cui nasce il graffito:
Send a postcard. Address the problem. Buying a single set of UNICEF postcards provides 26 children with the necessary child paralysis vaccine. This Christmas, your good wishes may save lives.
La street art è marketing - senza perdere il suo DNA - per il lancio della nuova Vespa S in Canada. L'agenzia Dentsu si è affidata ad un esperto del genere: fauxreel, ovvvero Dan Bergeron.
Whether walls or trains — graffiti need to be sprayed on solid, “real” backgrounds. Doesn't it? Con il progetto Tagged in Motion l'agenzia Jung von Matt e l'artista DAIM, i graffiti diventano 3D e riempiono spazi vuoti grazie al'utilizzo di diverse telecamere e del software Motion Capturing.
Dall'interactive wall ai graffiti digitali. Continua l'evoluzione dell'arte metropolitana. Qui maggiori info sul progetto.
Una nuova interfaccia, un'esperienza, una performance artistica, un possibile media. E' l'evolutione dei graffiti. Un progetto realizzato da Tangible Interaction di Vancouver in occasione del Richmond Winter Festival.